ELEMENTARI PRONTI? VIA!! È stata la prima volta che ho viaggiato senza la mia famiglia… destinazione Imér!
IN VALIGIA e NELLO ZAINO: Vestiti, scarponcini, peluche, musica e cappello…la lettera con le regoline scritta dai miei genitori
DA CONSEGNARE ALLA PARTENZA: Un po’ di timore e di nostalgia, ma anche coraggio ed entusiasmo!
TEMA DELLA VACANZA: IL LIBRO DELLA GIUNGLA Mi è piaciuto come tema!
AL RITORNO MI PORTO: Sofia che conoscevo già (questo mi ha tranquillizzata), i miei nuovi amici soprattutto Matilde, Giorgia L. e Vanessa. Mi sono piaciuti tanto i giochi al buio, le passeggiate e la gara di mettere la camera a posto. Con le persone che ci hanno accompagnato mi sono trovata molto bene! Sono molto felice di aver fatto questa esperienza!!!
Una frase: LO STRETTO INDISPENSABILE che per me è la mia famiglia, gli amici (anche il peluche), il cibo e l’acqua…
E per te? Lo stretto indispensabile qual è?
Viola
Ciao a tutti! Il rientro da Bresimo ci ha lasciato tantissima energia e soddisfazione.
I ragazzi delle medie si sono mostrati curiosi e attivi, affrontando le attività con entusiasmo e collaborando bene tra loro. Abbiamo visto crescita nei piccoli gesti quotidiani: più ascolto, condivisione e responsabilità, ma anche momenti di autentica scoperta durante le passeggiate in montagna e i momenti di riflessione.
Per noi educatori è stato bello osservare come un ambiente nuovo abbia aiutato ciascuno a mettersi in gioco in modo positivo. I ragazzi hanno condiviso con noi paure, preoccupazioni, sogni e desideri e, grazie a questo, siamo cresciuti anche noi insieme a loro.
Attraverso la visione del film Up abbiamo preso spunto per riflettere, anche nella preghiera, sui sogni, le avventure, lo stare in gruppo e la solitudine.
Ringraziamo di cuore tutti i ragazzi, perché è grazie a loro che abbiamo vissuto questa esperienza, e un grazie va anche a don Ale e don Andrea che l’hanno resa possibile.
Torniamo con belle storie da raccontare e con la voglia di rivedersi ancora!
Gli educatori delle medie
Anche quest’estate, per il terzo anno consecutivo, io e mio marito Alberto abbiamo deciso di metterci a disposizione della parrocchia per aiutare in cucina durante la settimana di campeggio degli adolescenti. Con noi c’erano anche Antonio, Roberto e Carlo.
Preparare i pasti per quasi cinquanta persone non è facile, ma con collaborazione, umiltà, organizzazione e un pizzico di fortuna è stato possibile farcela.
Ci siamo messi a disposizione di don Alessandro, don Andrea, degli educatori e degli adolescenti perché, attraverso il nostro servizio, abbiamo potuto restituire almeno in parte la gratuità che anche noi, da ragazzi, abbiamo sperimentato grazie al sostegno di altri volontari. È stata una settimana di lavoro intenso, ma anche ricca di momenti esilaranti: la volpe in cerca di cibo, le cantate accompagnate dalle chitarre, i fagioli che non volevano cuocere e gli urli di gioia alla comparsa del budino.
Mi è piaciuto anche offrire un contributo dal punto di vista iconografico, cercando immagini di opere d’arte legate al tema di riflessione di quest’anno, Novecento di Alessandro Baricco.
Il bilancio è decisamente positivo: oltre alla mia esperienza nel pelare le patate, ho potuto dare spazio anche a un linguaggio che si apprezza soprattutto con lo sguardo e che fa parte della mia sensibilità.
Anna, volontaria campeggio adolescenti
Cosa dire della mia esperienza come volontaria durante il pellegrinaggio “Sfrancescando” per i ragazzi di 4 e 5 superiore? Era la prima volta che mi cimentavo qualcosa di simile e devo dire che la realtà ha superato le aspettative. È stata una settimana certamente impegnativa, ma talmente ricca di emozioni, riflessioni e momenti di condivisione che ogni fatica è passata in secondo piano. Porterò nel cuore l’arrivo a Loreto e la messa celebrata nella Santa Casa, insieme ai sorrisi dei ragazzi che hanno vissuto con noi quella che vorrei definire un’avventura di fede.
Stefania, volontaria cucina e trasporti
La settimana di “Sfrancescando” è stata un’esperienza sorprendente.
Siamo partiti come gruppo di “minoranza” dall’Oltresempione rispetto ai ragazzi dall’Oltrestazione, ma ciò mi ha anche permesso creare nuove conoscenze e amicizie inaspettate. Abbiamo camminato, faticato e ci siamo davvero divertiti. Abbiamo ascoltato molte testimonianze, alcune che mi hanno colpita particolarmente, che ci hanno ricordato che tutti hanno una vocazione, Dio non si dimentica di nessuno.
Grazie ai don e ai volontari che hanno organizzato questa bellissima esperienza.
Emma, IV superiore
All’inizio di agosto, con un gruppo di giovani della città, abbiamo vissuto un’esperienza di servizio nella missione dei padri Somaschi a Baia Mare, in Romania. Qui abbiamo incontrato Padre Albano, Michele e Gabriela, che ci hanno aiutato a conoscere la realtà della comunità rom.
Durante i giorni alla missione ci siamo spesi concretamente, insieme ad altri ragazzi provenienti da diversi oratori, svolgendo lavori utili al sostentamento della missione e incontrando nei campi rom ragazzi e bambini, con cui abbiamo giocato e ballato.
Non è stato facile avvicinarsi a una realtà così diversa dalla nostra: è stato un passaggio umano e di fede, per provare ad avere uno “sguardo nuovo”, non pronto solo a giudicare ma a vedere, anche nelle realtà che viviamo ogni giorno.
Chi abita la missione ci ha testimoniato l’importanza di amare e spendersi per gli altri senza voler “cambiare” l’altro, ma semplicemente esserci per regalare, come ci ha detto Padre Albano, “momenti di felicità”.
Elisa